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I COMUNI
I 5 Comuni
partecipanti al presente progetto, appartengono alla Val di
Cembra, valle che si estende lungo tutto il basso corso del
torrente Avisio sino a congiungersi con la piana dell’Adige.
Cembra
Il Comune
di Cembra, posto a 667 m. slm. sulla sponda destra del
torrente Avisio, è il capoluogo della Valle. Conta oggi 1790
abitanti, si estende per 16,97 km2 ed è
prevalentemente a carattere boschivo (12,6 km2),
con una buona parte destinata all’agricoltura e al pascolo.
Cembra è
insediamento antico e sede di un’importante stazione della
seconda età del ferro.
Sul
territorio si segnala la presenza del biotopo del Lagabrun e
l’area di protezione del Lago Santo.
Segonzano
Il Comune
di Segonzano, posto a 660 m slm sulla sponda sinistra del
torrente Avisio, conta 1491 abitanti ed occupa una
superficie di 20,76 km2 . Il territorio,
completamente montano, è caratterizzato da vaste aree
boschive e da zone agricolo silvo-pastorali.
Sul
territorio del Comune dono presenti le famose piramidi di
terra, depositi morenici formatisi nel periodo quaternario
che rappresentano uno scenario naturale davvero unico.
Albiano
Il Comune
di Albiano, posto a 644 m slm, conta oggi 1450 abitanti ed
occupa una superficie di 9,99 km2. L’abitato si
estende tra i rilievi del Monte Barco e del Monte Gorsa,
sulle cui pendici si sono sviluppate le ben note cave di
porfido, che alimentano quell’industria e quell’ artigianato
che caratterizzano l’intera valle.
Sover
Il Comune
di Sover, posto a 836 m. slm, conta 925 abitanti ed occupa
una superficie pari a 14,68 km2. Il territorio è
costituito in prevalenza da bosco/foresta e pascoli montani,
con una modesta estensione per colture pregiate. Rappresenta
un’attrattiva dal punto di vista turistico il territorio di
Montesover ed in particolare l’area denominata Alpe Vernera.
Lona-Lases
Il Comune
di Lona-Lases, posto a 639 m. slm, conta 789 abitanti ed
occupa una superficie pari a 11,39 km2 . Sul
territorio comunale è presente il biotopo di Lona-Lases che
comprende 3 aree tra loro separate e molto diverse sotto gli
aspetti degli ambienti presenti: una palude, una torbiera e
la “Val Fredda”, un autentico unicum della Provincia di
Trento che deve il nome alla presenza, nel suo fondovalle,
di molte “buche di ghiaccio” che inducono in essa un
microclima freddo. |